Onde infrante

Mi domandi ancora cosa ci trattiene,
sostenuti da un filo sottile.

Guardami negli occhi e dammi le tue mani,
che siamo fatti di sentimenti.

Le parole sono la libertà
da quel vuoto creato da noi,
che siamo onde infrante
ingannati e vinti da venti contrari.

Mi domandi ancora cosa ci trattiene?
È sempre quel filo sottile.

Guarda questo cielo e dimmi che mi ami,
che siamo fatti di emozioni.

Le parole sono la libertà
da quel vuoto creato da noi,
che siamo onde infrante
ingannati e vinti da venti contrari.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Il dolore di chi rimane

Diranno cose
che non puoi sapere,
faranno cose
che non puoi capire,
saranno attimi da cancellare
e delusioni da portare via.

Poi resta il freddo,
quello che fa male,
dei giorni vuoti
con gli sguardi assenti.
Per ricordare quello che dicevi
e per capire cosa non c’è più.

In quel dipinto senza più colori
che le tue mani lasciano a metà,
infrangeremo tutte le promesse
convinti che nessuno lo saprà.

Perché il dolore è di chi rimane
e tutto questo non si può fermare,
perché il dolore è di chi rimane
e condividerlo non servirà.

Ci sono cose
che vorrei sapere,
tutte le cose
ancora da capire,
vorrei tornare indietro solamente
per cancellare quello che non va.

Ci resta solo,
quello che rimane,
a volte soli
a volte sorridenti,
lasciamo indietro quello che fa male
perché cambiarlo non possiamo più.

In quel dipinto senza più colori
che le tue mani lasciano a metà,
infrangeremo tutte le promesse
convinti che nessuno lo saprà.

Perché il dolore è di chi rimane
e tutto questo non si può fermare,
perché il dolore è di chi rimane
e condividerlo non servirà.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

L’idea

Nove di mattina
e il cielo è sereno,
la città ha ripreso
il tran tran quotidiano.

Ma un idea ha preso il volo
e con lei la tua vita,
mentre osservi distratto
la distesa infinita.

È bastata un idea
un idea sconvolgente,
di chi usa gli eroi
come fossero niente.

Ma un idea ha preso il volo
e con lei la tua vita,
per la sabbia del tempo
la clessidra è finita.

Una lama di fuoco
ha tagliato in due il mondo,
a due passi dal cielo
hai seguito il tuo istinto.

Un idea ha preso il volo
e in un solo momento
ti ritrovi nel vuoto
tra le braccia del vento.

Aggrappato ai ricordi
che ti vengono in mente,
ogni volto è un addio
e un pensiero sfuggente.

C’è il rumore del cielo
che confonde la voce
con il mondo che osserva
mentre cadi veloce.

Ma un idea ha preso il volo,
un idea sconvolgente,
della sabbia del tempo
non rimane più niente.

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Tutti i diritti riservati.

Uno strano sogno

Guerre, popoli e padroni
senza spazio per giocare,
il futuro sulle spalle,
nel deserto e dentro il mare.

La paura tra le mani
mentre il buio ti confonde,
aggrappato a certi sogni
come barche tra le onde onde.

Troppo carica quell’aria,
non c’è tempo per pensare,
con il freddo che ti avvolge
e poche cosa da gridare.

Non è più la mano calda
che accarezza la tua testa,
non è mamma che ti culla
ma le onde di tempesta.

Sulla spiaggia si è fermato
quel tuo corpo senza vita,
con il volto rassegnato
e con la sabbia tra le dita.

E svanisce all’improvviso
nella pagine del giorno,
come a dire: “io non c’ero,
è normale, è solo un sogno”.

Tutto quello che rimane
è una lapide scolpita,
il ricordo d’un estate
e di un corpo senza vita.

Non è più la mano calda
che accarezza la tua testa,
non è mamma che ti culla
ma le onde di tempesta.

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Tutti i diritti riservati.

Come una farfalla

Il suo sguardo distaccato
tra le nuvole si perde,
mentre appare all’improvviso
tra le stanze colorate.

Volteggiando ti raggiunge
dal suo grande prato verde.
Se ti sfiora ti dipinge
con movenze delicate.

Tutto quello che gli serve
è lo spazio di una tela,
tra le pagine del tempo
che la tiene prigioniera.

Vive delle sue creazioni,
di colori e paesaggi.
Vive delle sue emozioni
che diffonde come raggi.

Elegante e raffinata,
si è posta su uno stelo.
E’ svanita e ritornata
tra le lacrime del cielo.

Delicata nel suo volo
le sue ali son le dita,
i suoi sogni sono il cielo
e il suo prato è la sua vita.

Non esiste realmente
ma soltanto si rivela,
a chi gioca con la mente
nel seguirla mentre vola.

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Tutti i diritti riservati.

Lo farò domani

Ora voglio togliere
il fiato alle parole
urlando a squarciagola
più forte dei pensieri.

Sentire fino in fondo
tutto il mio dolore
e abbandonare l’anima
su quei ricordi amari.

Ritroverò i motivi già da tempo soffocati,
li aprirò pian piano come oggetti delicati.
I sogni miei segreti da tempo abbandonati
riprenderanno vita da quei giorni mai vissuti.

Ma ora voglio togliere
il fiato alle parole
urlando a squarciagola
più forte dei pensieri.

Sentire fino in fondo
tutto il mio dolore
e abbandonare l’anima
su quei ricordi amari.

Ritroverò domani quei motivi soffocati.
Li aprirò domani come oggetti delicati.
Cercherò domani tutti i sogni abbandonati.
E vivrò domani tutti i giorni mai vissuti.

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Tutti i diritti riservati.

Come un aquilone

E lego la poesia
a questo filo nero,
ma è già volata via
lasciandomi da solo.

Un vento triste che
soffiava di dolore,
strappava via da me
l’inchiostro e le parole.

Noi così lontani come un aquilone,
noi così vicini come un emozione.
Noi così lontani come un aquilone,
noi così vicini come un’emozione.

È in questo cielo blu
che ti lasciavo andare,
per non morire più
di sogni e di dolore.

E se la nostalgia
è ciò che ci rimane,
ce la portiamo via
per non dimenticare.

Noi così lontani come un aquilone,
noi così vicini come un emozione.
Noi così lontani come un aquilone,
noi così vicini come un’emozione.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Voglia di riscatto

Ho visto in te una forza
nascosta tra i pensieri
capace di afferrarmi
e di portarmi via.

Ho visto nei tuoi occhi
e nelle tue parole
la voglia di riscatto
che non trovavo più.

È vero, a volte tremo
nel buio della notte
e cado dentro il vuoto
che tiene chiuso il cuore.

Ho visto la tua mano
raccogliere un sorriso
e sussurrarmi piano,
di non portarlo via.

Ho visto nei tuoi sogni
e nelle tue chimere,
la voglia di riscatto
che non trovavo più.

È vero, a volte tremo
nel buio della notte
e cado dentro il vuoto
che tiene chiuso il cuore.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Era in te

Una mano ti ha afferrato
in un gioco in cui perdevi,
un sapore mai provato
che cercavi e non volevi.

C’era un luogo solitario
chiuso dentro la tua ombra,
lo gettavi e poi morivi
senza chiederti perché.

Fermi tutto nella mente,
resta quello che non hai.
Hai già tutto e non è niente,
cerchi tutto ciò che sei.

Ti ricordi di un sorriso,
quasi a dire che non c’eri
e ti volti all’improvviso
ma non puoi vederlo più.

Con le mani sul tuo viso
non accetti la realtà,
speri sia soltanto sogno
e tutto ricomincerà.

Ma se guardi bene dentro
forse puoi sentire che
quel che pensi di aver perso
è sempre stato li con te.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Lotta e sogna

Ti guardi attorno più smarrito e stanco,
osservi i volti persi della gente.

Cerchi con gli occhi chi ti passa accanto,
un volto amico che sia sorridente.

La sorte gira ma non ha un disegno
e noi giriamo senza dire niente.

La strada è lunga non lo puoi negare,
ma di sognare non finire mai.

“Chi sogna dorme” ti potranno dire
e sarà vero se non lotterai.

Apri le ali sopra il vento caldo,
che non è vero che non viene mai.

Sarà il suo abbraccio a sollevarti in alto
e da quel giorno non ti fermerai.

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Tutti i diritti riservati.

Nessun vincitore

Cosa sono queste gocce di dolore?
Anche loro scivolando vanno via.
Fanno un male che non riesco a respirare,
non ho voglia di provare nostalgia.

Ho passato troppo tempo a sopportare
che non mi ricordo più come si fa.
Ho sognato tutto il tempo di volare
e adesso che io volo non mi va.

E non ho visto nessun vincitore
e non ho visto nessuna pietà.
E non ho visto nessun vincitore
ma questo dettaglio non ci fermerà.
E non ho visto nessun vincitore
e non ho visto nessuna pietà.
E non ho visto nessun vincitore
ma questo dettaglio non ci cambierà.

Resta il fatto che è comunque una sconfitta
e chi vince poi nemmeno esulterà.
Non è un gioco ne una guerra ma una lotta
che ci lascia senza fiato e volontà.

Alla fine ce ne andiamo a pugni chiusi
col sapore amaro in bocca che ti da.
Troppo tempo urlando dentro quei silenzi,
troppi sogni persi dentro la realtà.

E non ho visto nessun vincitore
e non ho visto nessuna pietà.
E non ho visto nessun vincitore
ma questo dettaglio non ci fermerà.
E non ho visto nessun vincitore
e non ho visto nessuna pietà.
E non ho visto nessun vincitore
ma questo dettaglio non ci cambierà.

E non ho visto nessun vincitore
e non ho visto nessuna pietà.
E non ho visto nessun vincitore
ma questo dettaglio non ci fermerà.
E non ho visto nessun vincitore
e non ho visto nessuna pietà.
E non ho visto nessun vincitore
ma questo dettaglio non ci cambierà.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Il burattino

Stringimi forte con la tua mano
prima che il buio si prenda tutto,
perché tra poco tornerà nero
e la memoria si perderà.

Sarà il sorriso di quelle labbra a risvegliare la fantasia,
sarà il sapore di quelle risa a colorare la vita mia.

In ogni luogo per tutto il tempo
grazie alla mano che tende il filo,
per un momento vivrò davvero
dietro le mosse di un burattino.

Un breve inchino come un sorriso
tra i miei pensieri di cartapesta,
dietro un sipario che si è già chiuso
e chissà quando si riaprirà.

Sarà lo sguardo di mille occhi
a risvegliare la fantasia,
sarà quel senso di meraviglia
a colorare la vita mia.

In ogni luogo per tutto il tempo
grazie alla mano che tende il filo,
per un momento vivrò davvero
dietro le mosse di un burattino.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Silenzi di felicità

Anni di dolore, anni a farsi male, spina nella mente tenera e crudele.
Non ho più ricordi da lasciare andare, tutto si consuma come le candele.

Cosa mi rimane delle tue parole,
lacrime di rabbia, vuoti da colmare.
Prova di dolore, gelosia d’amore, brucia come il sale, tutta intorno a me.

Vivo maneggiando un ricordo amaro,
duro come sassi messi in un bicchiere.
Un ricordo amaro pieno di dolore,
dentro quei silenzi di felicità.

Cosa ne rimane delle mie parole,
lievi come passi sparsi nella neve.
Timidi ricordi sciolti sotto il sole,
pagine strappate che non trovo più.

Costruivo giorni come cattedrali,
ma coprivi tutto, tutto fino ai cieli. Coloravi sempre con colori neri
e non è servito chiederti perché.

Vivo maneggiando un ricordo amaro,
duro come sassi messi in un bicchiere.
Un ricordo amaro pieno di dolore,
dentro quei silenzi di felicità.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Un sognatore

Sognatore non svegliarti non conviene,
vivi solo dei tuoi sogni, non lasciarteli sfuggire.

Forse un giorno scopriremo che hai sofferto,
nascondendo il tuo dolore nella sabbia del deserto.

Prendimi per mano, portami lontano,
lasciami giocare, con le tue parole. Prendimi per mano, parla piano piano, fammi addormentare con le tue parole.

Sognatore quando senti che ho paura,
fammi ancora respirare, respirare un’avventura.

Liberiamo tutti i sogni dal cassetto,
come rondini d’estate voleranno dappertutto.

Prendimi per mano, portami lontano,
lasciami giocare, con le tue parole. Prendimi per mano, parla piano piano, fammi addormentare con le tue parole.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Più forte dei ricordi

Aveva per armi
la penna e voce,
ma non componeva e
nemmeno cantava.

Le sue mani lunghe
le sue mani svelte,
le sue mani grandi
più grandi di me.

Più forte del tempo soltanto parole
e più dei ricordi soltanto paure.
Più forte del tempo soltanto parole
e più dei ricordi, paure.

Cadevo nel buio
cadevo nel freddo,
cadeva un silenzio
che non me lo spiego.

Sospeso nel tempo
che poi ti trasforma,
restavano in piedi
soltanto i perché.

Più forte del tempo soltanto parole
e più dei ricordi soltanto paure.
Più forte del tempo soltanto parole
e più dei ricordi, paure.

Copyright © 2020 Samuele Villini. Tutti i diritti riservati.