Dentro gli occhi

Giocavamo in mezzo al verde
con la palla oppure niente,
correvamo in mezzo al grano,
in mezzo al blu.

Dentro gli occhi l’avventura
senza tempo ne paura,
tra le mani la natura
e niente più.

Poi qualcosa ci ha cambiato,
qualche cosa si è perduto,
non ricordo se ero solo
o c’eri tu.

Mentre guardo le mie mani
che si muovono più lente
per voler fermare il tempo
senza mai tenere niente.

E con gli occhi vedo cose
che mi lasciano perplesso,
sono spine con le rose
me ne accorgo solo adesso.

Giocavamo in mezzo al verde
ma non è rimasto niente,
correvamo in questo cielo
in mezzo al blu.

Mi ricordo un’avventura,
mi ricordo la paura,
mi ricordo che piangevo
e niente più.

Poi qualcosa ci ha cambiato,
qualche cosa si è perduto,
ma ricordo che ero solo
e c’eri tu.

Mentre guardo le mie mani
che si muovono più lente
per voler fermare il tempo
senza mai tenere niente.

E con gli occhi vedo cose
che mi lasciano perplesso,
sono spine con le rose
me ne accorgo solo adesso.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Momenti

Passa il tempo e se ne va
lascia sbiadito ogni ricordo,
come un sogno senza colori,
una candela che si consuma.

In questa pagina dell’infinito
dove viviamo e dove pensiamo,
lo vedi scorrere sulla tua pelle,
ti lascia il segno e se ne va.

Ci fa sentire il suo passo lieve,
l’inesorabile cadenzato ritmo
riempire un vuoto e crearne un altro,
creare un vuoto e riempirlo ancora.

E noi sospesi spettatori inermi
che ci chiediamo che cosa sia,
ci aggrappiamo a dei momenti
che il tempo un giorno porterà via.

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Ti riporterà da me

Compiti di scuola non ci sono più,
la maturità
ha segnato il tempo di decidere
chi saremo noi
e questa cosa ti ha portato via da me.

Ma nella mente tua
e in ogni angolo dell’anima,
la risposta a tutti i tuoi perché
ti riporterà
da me.

Ma nei pensieri miei
e quando guardo nell’immensità,
dentro questo grande cielo blu
io ti sentirò
con me.

Sei partita una mattina via da qui
verso chi sa che.
Dentro le valige tutti i sogni tuoi
tutti i sogni che
che non avresti mai sognato senza me.

Solo nella notte il mio pensiero va,
una notte che non passa mai
e che tiene prigionieri i sogni miei,
prigionieri noi.

Ma nella mente tua
e in ogni angolo dell’anima,
la risposta a tutti i tuoi perché
ti riporterà
da me.

Ma nei pensieri miei
e quando guardo nell’immensità,
tutto quello che eravamo noi
ti riporterà
da me.

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Tutti i diritti riservati.

Senza un finale

Se vorrai
potrai pensarmi
come un abbraccio,
dentro un abbraccio.

Se vorrai
potrai sentirmi
come un sorriso,
dentro un sorriso.

Penserai
quando insieme
tutto era dolce,
anche il dolore.

Anche se
nei tuoi pensieri
già si fa notte
e ti fa male.

Sospesi qui
senza un finale,
senza parole,
senza un perché
e senza te!

Forse tu
ricordi ancora
le mie parole
e la mia voce.

Sai ché io
ti parlo ancora
anche siamo
così lontani?

Mentre il tempo
ci trova distanti,
ci vuole cambiare,
ci lascia segnati.

Passerà,
almeno per dare
un’altra speranza,
un senso al dolore

Sospesi qui
senza un finale,
senza parole,
senza un perché
e senza te!

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Tutti i diritti riservati.

Ancora un giorno con te

Resto per ore a pensare,
a ripassare i tuoi movimenti.
Voglio rifare l’amore,
accarezzare i tuoi lineamenti.

Sono morto e poi risorto
e non voglio farlo un’altra volta.
Ora ti rivelerò un segreto,
anche se non ci credi a una parola.

Tremi per quello che diranno
e forse è più semplice fuggire.
Tremi perché loro non lo sanno
quello che dovevi sopportare.

Vieni con me, ce ne andiamo,
questo non è il nostro mondo.
Segnalo sul calendario
che andremo fino in fondo.

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Nella testa

Sguardo perso dentro il caffè,
forse ce ne vogliono tre.
Guardo il vuoto, cerco un’idea,
pago il conto e poi vado via.

Per le strade della città,
cartelloni e pubblicità.
Con le frasi giuste per me,
ma non mi ricordo perché.

Nella testa
c’è una festa,
nelle mani
aeroplani.

Nella testa
c’è una festa,
nelle mani
aeroplani!

Ho comprato un po’ d’allegria
per scacciare la nostalgia.
Ma perché non li fanno più,
quei programmi belli in TV

Se vuoi fare un viaggio con me,
non portare niente con te.
Con il pieno di fantasia,
nello zaino un po d’allegria.

Nella testa
c’è una festa,
nelle mani
aeroplani.

Nella testa
c’è una festa,
nelle mani
aeroplani!

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Un emozione

Il gatto che salta sul letto,
il cane che abbaia,
il sole sbadiglia,
la strada si sveglia,
mi perdo nel bagno,
ci vuole un caffè!

Le ore che passano lente,
lo sguardo un po’assente,
sui muri imbrattati
da gli innamorati
ho letto una frase
che parla di te.

Entri nei pensieri miei
e li fai volare via,
vengo a prenderti alle sei,
sento già l’energia!

La vita è un emozione
che non si può fermare,
tu lasciati andare
e scoprirai…

Che non avrà mai fine
e ti farà sognare,
tu non la fermare.
Potrai volare
tra le ali
della notte.

Il dramma dell’ora di punta,
la gente che strilla,
la luna che brilla,
mi spunta un sorriso,
tu sei il paradiso,
ho voglia di te.

La solita doccia bollente,
mi vesto elegante,
esplode l’armadio,
ascolto la radio,
c’è quella canzone
che parla di te.

Hai riempito i giorni miei
con un soffio di follia,
il futuro siamo noi
sento già l’energia!

La vita è un emozione
che non si può fermare,
tu lasciati andare
e scoprirai…

Che non avrà mai fine
e ti farà sognare,
tu non la fermare.
Potrai volare.

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Questa sera

Guardi dentro i miei occhi lucidi
e non ti accorgi che
sulla pista ormai
siamo rimasti solo noi
a ballare un pezzo che racconta di noi due.

Guarda come siamo grandi questa sera,
grandi come non lo siamo stati mai.
Guarda come andiamo in alto questa sera,
alti come non abbiamo fatto mai.

E tutto quello che ci ha portato qui,
le nostre lacrime
sono servite sai
a diventare quel che sei,
sono il tuo passato la tua vera identità.

Guarda come siamo belli questa sera,
belli come non lo siamo stati mai.
Guarda come ci colora questa sera,
come un magico disegno siamo noi

E tutto quello che ci ha portato qui,
le nostre lacrime
sono servite sai.

Guarda come siamo belli questa sera.
belli come non lo siamo stati mai.
Guarda come ci colora questa sera,
come un magico disegno siamo noi.

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Non aver paura

Non aver paura amore mio,
è una trappola che inganna la tua mente,
una gabbia in cui proteggerti dal niente.

Voleremo in alto amore mio,
sopra i tetti dei giudizi della gente,
sulle ipocrisie di questo pazzo mondo.

E con le nostre mani
costruiremo una nuova vita.
Con i nostri piedi
l’attraverseremo.
E con i nostri cuori
la vivremo fino in fondo.

Non aver paura amore mio,
siamo navi contro il vento di tempesta
che resistono a due passi dalla costa.

Stringimi più forte amore mio,
scivoliamo tra gli sguardi della gente,
tra le follie di questo pazzo mondo.

E con le nostre mani
costruiremo una nuova vita.
Con i nostri piedi
l’attraverseremo.
E con i nostri cuori
la vivremo fino in fondo.

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Sei tu

Albe viste da una soffitta
sulla cima del mondo
aggrappato a una stella,
quella stella sei tu.

Scende lentamente la sera
nella notte più scura
c’è una piccola luce
quella luce sei tu.

Sei tu che mi hai aperto gli occhi
e tu che non mi lasci mai
Sei tu che mi conosci a fondo
e tu che non ti stanchi mai.

Non vedi che la vita è nostra?
Che tutto è sempre stato nostro.
Non vedi che saremo eterni?
Che niente scioglierà i legami.

Brilla, brilla sempre più forte
che fa luce nel cuore
che si apre pian piano
chi lo apre sei tu.

Guardo i tuoi occhi più dolci
nel sorriso più bello
le tue labbra socchiuse
il mio sogno sei tu.

Sei tu il dono della vita
e tu che resti come sei.
Sei tu ragione mia di vita
e tu sei tutto ciò che ho

Non vedi che la vita è nostra?
Che tutto è sempre stato nostro.
Non vedi che saremo eterni?
Che niente scioglierà i legami.

Sei tu
semplicemente tu.

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E resto qui

In quest’angolo di mondo
dove tutto si consuma,
il pensiero non si ferma
e vola via.

In questo fragile universo
siamo tutti troppo stretti,
confondiamo l’allegria
con la nostalgia.

Cosa sono non lo so,
forse un angelo smarrito
sceso in terra per salvarti,
che si è perso nei tuoi occhi,
nel tuo cielo o tra le labbra.

E resto qui.

In quest’angolo di mondo
dove tutto è capovolto,
il pensiero non si ferma
e vola via

In questo fragile universo
siamo tutti un po’ speciali,
con un sogno da scartare
dalla nostalgia.

Cosa sono non lo so,
forse un angelo smarrito
sceso in terra per salvarti,
che si è perso nei tuoi occhi,
nel tuo cielo o tra le labbra.

E resto qui.

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Come nei sogni

Chiudi gli occhi
e la clessidra partirà.
Sarà un sogno senza colori
ma non ti stupirà.

A volte lo so,
si a volte lo so,
che vorresti che fossi
come nei sogni tuoi.

Ascolta bene
il rumore della sabbia
che nel riempire un vuoto
ne sta creando un altro.

A volte lo so,
si a volte lo so,
che vorresti che fossi
come nei sogni tuoi.

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Lacrime e libertà

Da una finestra che sembra sospesa
sopra i riflessi del mare,
vedo le onde che sfiorano il cielo
sotto lo sguardo del sole.

Un’altra estate si perde nel vento
come le nostre parole,
mentre le foglie vestite d’autunno
scendono come la neve.

Cosa ci resta
di un raggio di sole
che non possiamo tenere?

Come il ricordo
di un giorno lontano
che non possiamo toccare.

In una lacrima che bagna il viso
lasciamo andare il dolore,
non è un rimpianto a farci del male
ma spesso è la verità.

Un’altra spunta su quel calendario
contando i giorni e le ore,
quanti sospiri ci restano ancora
prima di fare l’amore.

Cosa ci resta
di un raggio di sole
che non possiamo tenere?

Come il ricordo
di un giorno lontano
che non possiamo toccare.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Identità

Ho cercato la tristezza,
volevo stringerle la mano,
malgrado fosse indesiderata
mi ha aiutato a crescere.

Ho cercato di sorridere
e l’ho fatto spesso,
anche quando questo
era fuori luogo.

Ho cercato invano
giorni spensierati,
forse li cercavo
dove non ci sono.

Ho trovato solo
quel sapore amaro,
fatto del rumore
di parole vuote.

Me lo tengo caro
perché, più di tutti,
mi ha saputo dare
ciò che io cercavo.

Me li tengo stretti
come dei ricordi.
Sono l’ombra di una vita,
la mia identità.

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Domani

Dove volano i gabbiani?
Forse verso un’altra vita.
Mentre noi restiamo ad osservare il mare,
che non si arrende mai
con le sue onde e le maree.

Stringi forte le mie mani
che la vita non perdona,
non lasciamo che ci faccia più del male,
restiamo ancora un po’
a immaginare che sarà.

Domani,
domani ci sarà, domani ci sarà,
un posto per noi.
Tornerà
L’amore tornerà, l’amore tornerà.
E sarà bello come non è stato mai!

Dove volano i gabbiani?
Forse verso un’altra estate.
Mentre noi restiamo ad osservare il sole,
che non si scorda mai
di riscaldarci ancora un po’.

Domani,
domani ci sarà, domani ci sarà,
un posto per noi.
Tornerà,
l’amore tornerà, l’amore tornerà.
E sarà bello come non è stato mai

Ci sarà se tu lo vuoi.
Ci sarà finché vorrai.
Ci sarà perché si può volare con la fantasia,
per arrivare dove voleremo noi.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
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Amare ancora

Lento il sole mi riscalda un po’
e se ne va.
Due farfalle bianche danzano
un po’ più in là.

Guardo dentro l’acqua calma
di un ruscello
che mi chiede: come va?

Sai che non lo so?
Sai che non lo so
ancora?

Solo con i miei pensieri
passeggiando piano, piano me ne andrò,
verso un giorno in cui
forse io potrò
amare
ancora.

Questo cielo senza nuvole
mi ascolterà.
Ma la voce mia nel vento poi
si perderà.

Guardo dentro l’acqua calma di un ruscello
che mi parla e se ne va.
Vieni via con me?
Vieni via con me, diceva.

Solo con i miei pensieri
passeggiando piano, piano me ne andrò,
verso un giorno in cui
forse io potrò
amare
ancora.

Guardo dentro l’acqua calma di un ruscello
che mi chiede: dove vai?

Sai che non lo so?
Sai che non lo so ancora?

Vedo tutti i miei pensieri
perdersi che il buio li cancellerà.
Ancora, ancora!

Guardo dentro l’acqua calma di un ruscello
che mi chiede: dove vai?
Sai che non lo so?
Ma lo chiederò alla luna.

Solo senza più pensieri
passeggiando piano, piano me ne andrò,
verso un giorno in cui
sento che potrò
Amare
ancora,
ancora.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
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Un’armonica blu

Sopra la scrivania
una vecchia poesia.
La finestra che da
dove il sole sbadiglia e va giù.
Sopra il vecchio sofà
un’armonica blu.

Dietro quella poesia
c’è una data e una via.
Eri andato fin là
dichiarando il tuo amore per lei.
Da quel giorno però
non sorridevi più.

I tuoi occhi azzurri riflettono il cielo,
i lunghi capelli son l’onda del mare,
le tue labbra rosse un tramonto leggero,
che porta nell’aria il profumo d’amore.

La suonavi per me
quando stavo un po’ giù.
Mi metteva allegria.
Le parole non c’erano ma,
ora che non ci sei
ho capito perché.

Quella vecchia poesia
era scritta per di lei,
Ma “l’amore lo sai”
mi dicevi che “è bello così”
e l’armonica blu
la suonavi per me.

I tuoi occhi azzurri riflettono il cielo,
i lunghi capelli son l’onda del mare,
le tue labbra rosse un tramonto leggero,
che porta nell’aria il profumo d’amore.

I tuoi occhi azzurri riflettono il cielo,
i lunghi capelli son l’onda del mare,
le tue labbra rosse un tramonto leggero,
che porta nell’aria il profumo d’amore.

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Sfiorami

Sale
lentamente,
come la luce di quest’alba
su di noi.

Scende
come pioggia,
che rigenera la vita
che mi dai.

Ti sfiora
la pelle
e se ne va.

Ritorna
ti avvolge
e resta li.

Sento
l’infinito
quando mi perdo nei tuoi occhi
magici.

Sento
nel cuore
voci sussurrare il tuo nome
unico.

Ti sfiora
la pelle
e se ne va.

Ritorna
ti avvolge
e resta li.

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Tutti i diritti riservati.

Vita da social

Passano minuti che non contano
persi con lo sguardo nel telefono,
a cercare treni che non passano,
visualizzazioni che non bastano.

Cerco un sentimento che non troverò
nell’applicazione che scaricherò,
tutto ciò che sono te lo mostrerò,
ho postato un nuovo stato d’animo.

Che cos’era quel sogno
che avevamo noi?
Ho dimenticato la realtà.

Alzo gli occhi e mi perdo.

Chi eravamo noi?
Ho dimenticato la realtà.

Il mio vero nome non te lo dirò,
mandami il profilo che ti seguirò,
se mi stai simpatico ti taggherò
ma se non mi piaci ti cancellerò.

Allungare il braccio e poi sorridere,

sguardo provocante e labbra tenere,
un ritocco con il filtro Venere,
la tua vita è un selfie da non perdere.

Che cos’era quel mondo
che avevamo noi?
Ho dimenticato la realtà.

Alzo gli occhi e mi chiedo,

chi eravamo noi?
Ho dimenticato la realtà.

Ti farò vedere cosa mangerò
e con quale vino l’accompagnerò,
dentro quel locale che fa tanto snob
che da sul tramonto panoramico.

Video dove tutto può succedere,
gente che fa cose da non credere,
io farò qualcosa d’impossibile,
guarda come sono irraggiungibile.

Che cos’era quel gioco
che avevamo noi?
Ho dimenticato la realtà.

Alzo gli occhi e mi scordo
chi eravamo noi.
Ho dimenticato la realtà.

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Tutti i diritti riservati.

Ricomincio da qui

In mezzo al grano finiva la strada
e la mia casa più in la.
Il mio cavallo era la bicicletta
sentivo la libertà.

Ora è l’asfalto sul vecchio sentiero
a riportarmi fin qui.
C’era il silenzio a regnare sovrano
lo ricordavo così.

Sotto il ciliegio non c’è l’altalena,
la bicicletta dov’è?
Svettano gli alberi sulla collina
sono cresciuti con me.

Nulla è rimasto com’era una volta
tranne i ricordi che ho.
E’ stato il tempo a cambiare ogni cosa
mi sono perso lo so.

Non dimenticare mai
il profumo di quegli anni li
e vedrai che non li perderai
i colori della fantasia.

Scende la notte ma senza la luna,
cala nell’oscurità.
Lucide stelle che brillano in cielo
simbolo di libertà.

Tutto finisce così come inizia
nulla rimane com’è.
Cos’è successo ma dov’è finita
cos’è rimasto di me?

La libertà non si è mai allontanata,
ora capisco perché.
Non si è mai persa ma si era nascosta,
è sempre stata con me.

Per costruire di nuovo la vita
io ricomincio da qui.
Da questa casa da questa collina,
da dove tutto partì.

Non dimenticare mai
il profumo di quegli anni li
e vedrai che non li perderai
i colori della fantasia.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.