Solo la mia pelle

Resta,
finché non ho assaggiato il tuo sapore.
Ti lascio in tasca un po del mio dolore,
perché sfiorando piano la tua mano
sentivo dentro il fuoco di un vulcano.

Resta,
perché una vita intera non ci basta.
Ma non cercarmi sulla strada giusta,
ti voglio ma non fartene una colpa
se perdo la mia strada un’altra volta.

Guarda,
ho preso a pugni il senso e la decenza,
ho rinnegato pure la coscienza,
mi prendi il cuore poi mi lasci senza
e l’universo è tutto in questa stanza.

Basta,
ho mille voci dentro la mia testa
che gridano però non è una festa.
mi sento come dentro una tempesta,
ma tu mi dici: “me ne vado e basta!”.

Copyright © 2021 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Una chitarra senza fiato

Ripercorro la mia vita a bocca aperta,
con lo sguardo sbalordito di chi guarda le macerie.
Costruisco con i resti di me stesso,
ho trovato mille scuse per tornare a farmi male.

E mi perdo tra gli spazi delle note,
certe volte sembra proprio che non posso farne a meno.
Metto insieme la mia vita e le parole,
mentre osservo le mie dita che si muovono da sole.

Faccio a pugni con me stesso e con il tempo,
chiuso dentro un labirinto di miraggi e delusioni.

Lascerò la voce perdersi nel vento,
con parole di velluto e una chitarra senza fiato.

Sono sveglio e penso come quando sogno,
quando dormo sogno almeno come quando sono sveglio.
Cosa cerco dentro il fondo di un bicchiere,
cosa penso di trovare in un angolo di cielo?

Mentre resta ancora un colpo da sparare,
o magari solamente il suo rumore da sentire.
Con la penna scrivo frasi da cantare,
da cantare sottovoce per chi le vorrà sentire.

Faccio a pugni con me stesso e con il tempo,
chiuso dentro un labirinto di miraggi e delusioni.

Lascerò la voce perdersi nel vento,
con parole di velluto e una chitarra senza fiato.

Copyright © 2021 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Una strada senza fine

Le mie mani sono vuote,
i miei passi sono stanchi,
mentre scende un’altra notte
e mi trovo ancora qui.

Ho lasciato tutto dietro
tra passioni e sentimenti,
dagli abbracci più distanti
ai saluti più distratti.

Prima o poi c’è la farò
anche se sarò stremato
e mi basterà pensare
quante volte ci ho provato.

Ma prima o poi arriverò
o mi fermerò stremato
e mi basterà pensare
che io almeno ci ho provato.

Guardo quelle mani vuote
fatte di sorrisi spenti,
impegnati a ricercare
sempre la felicità.

Mentre il tempo passa in fretta
barcollando per la strada
come un vecchio un po’ bevuto
che non trova la sua casa.

Prima o poi c’è la farò
anche se sarò stremato
e mi basterà pensare
quante volte ci ho provato.

Ma prima o poi arriverò
o mi fermerò stremato
e mi basterà pensare
che io almeno ci ho provato.

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Tutti i diritti riservati.

Chi eravamo noi

Chi eravamo noi,
che giocavamo a palla tutto il giorno lungo il viale.

Chi eravamo noi,
chi c’ha insegnato a crescere, a soffrire e a far l’amore?

Chi eravamo noi,
che scrivevamo frasi sopra i muri e le panchine.

Chi eravamo noi,
che giocavamo sempre fino a quando c’era il sole.

Quante vecchie canzoni da ricordare
con tutte le avventure da raccontare.

Oggi siamo noi,
non ci posso credere!
Ma io lo rifarei,
per tornare a vivere.

E va a finire che torna la notte
e un altro giorno se ne va.

Cosa siamo noi,
in questo straccio di paese che non riesce più a sognare.

Cosa siamo noi,
quante vite soffocate sotto letti di cartone.

Cosa siamo noi,
che ci sfugge tra le mani anche l’ultimo rimpianto.

Quante vecchie canzoni da ricordare
con tutte le avventure da raccontare.

Oggi siamo noi,
non ci posso credere!
Ma io lo rifarei,
per tornare a vivere.

E va a finire che torna la notte
e un altro giorno se ne va.

© 2021 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Le parole non bastano

Cade dalle mani il mio bicchiere,
ti giuro non sarà
così tutte le sere.

Poi mi guardi senza più parlare,
le tue parole sono
coltelli da lanciare.

Ma i tuoi occhi non mentono
e capisco la mia ingenuità.
Le parole non bastano
se vuoi confondere la verità.

Accendi la TV per non parlare,
è sempre stata accesa
in tutta la mia vita.

Che se ne va col passo del rimpianto,
con tutte le parole
che dico quando canto.

Ma i tuoi occhi non mentono
e capisco la mia ingenuità.
Le parole non bastano più
se vuoi confondere la verità.

Copyright © 2021 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Nessuno mai

Anche nonostante il fatto
che facciamo i conti
con la crudeltà,
siamo gli eroi
che credono che un giorno
non ci sarà più.

Vuoti senza più colore
gli occhi della gente
senza umanità,
li troverai
nel freddo di un saluto
dato a chissà chi.

E non rimane che difendersi
da chi diceva di proteggerci.

Mai,
nessuno mai ce lo dirà,
che tutto questo non ha senso
e non lo avrà mai.

Mai
nessuno mai ce lo dirà,
che siamo noi a cambiare
prima o poi.

Quante squallide figure
dietro la facciata
si nascondono,
eppure sai
che anche nei sorrisi
troverai il dolore.

Una luce non si accende
se non c’è nessuno
nell’oscurità
e quante luci
e quanti riflettori
tutti su di noi.

E non rimane che difendersi
da chi diceva di proteggerci.

Mai,
nessuno mai ce lo dirà,
che tutto questo non ha senso
e non lo avrà mai.

Mai
nessuno mai ce lo dirà,
che siamo noi a cambiare
prima o poi.

Copyright © 2021 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Fa vibrare la tua voce

Lei mi guarda silenziosa
mentre mastico i ricordi.
Io la osservo e gli domando:
“Tu da me cosa ti aspetti?”

Nei ricordi da bambino
ti ho tenuta tra le braccia,
poi ci siamo allontanati
ma non ti ho dimenticata.

Ora stringo tra le braccia
dolcemente la tua vita,
fai vibrare la tua voce
se ti sfioro con le dita.

Come posso rinunciare
a dar voce al mio dolore,
ti sei presa tutto il resto
dopo averti dato il cuore.

Ti ho trovata impolverata
da una vita di rinunce,
messa all’angolo e sconfitta
ti tremava anche la tua voce.

Tu che in tutto questo tempo
eri abbandonata a te,
principessa senza terra
senza regno e senza re.

Ora stringo tra le braccia
dolcemente la tua vita,
fai vibrare la tua voce
se ti sfioro con le dita.

Come posso rinunciare
a dar voce al mio dolore,
ti sei presa tutto il resto
dopo averti dato il cuore.

Certe sere sono triste
e mi sento così solo
ma ti prendo tra le braccia
e ti dico cosa provo.

Tu sai tutti i miei segreti
scritti come in un copione,
poi sorridi e mi ripeti
che sei solo un illusione.

Ora stringo tra le braccia
dolcemente la tua vita,
fai vibrare la tua voce
se ti sfioro con le dita.

Come posso rinunciare
a dar voce al mio dolore,
ti sei presa tutto il resto
dopo averti dato il cuore.

Copyright © 2021 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Forse questo non è amore

Soffia sulle tue paure
stese al sole ad asciugare,
tienimi per mano sempre
vivi senza mai tremare.

Lascia aperto lo spiraglio
dove passerà la luce,
chiudi bene le finestre
se la pioggia non ti piace.

Forse non sarò migliore,
forse non sarai migliore,
forse è tutto da rifare,
forse questo non è amore.

Corre il tempo senza fretta
tra le cose da cercare,
ho girato la clessidra
ma non riesco a respirare.

A che serve litigare
senza niente da imparare,
a che serve farsi male
se non senti più dolore.

Forse non sarò migliore,
forse non sarai migliore,
forse è tutto da rifare,
forse questo non è amore.

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Tutti i diritti riservati.

L’amore è un vagabondo

Soffi di vapore
persi nell’immensità,
cerco nelle tasche
quella stessa libertà.

Cosa si nasconde
nei silenzi tra di noi,
negli sguardi assenti
persi nei ricordi.

Perché l’amore è
un vagabondo senza identità,
che vive tra di noi,
mettendoci nei guai
e vaga senza meta
proprio come noi
.

Tra questi giorni stanchi
che rincorrono la notte,
mi perdo nella nebbia
che copre le città.

Ed ho gettato via
le lacrime più grandi,
so che non torneranno
finché ci sarai tu.

Perché l’amore è
un vagabondo senza identità,
che vive tra di noi,
mettendoci nei guai
e vaga senza meta
proprio come noi
.

Copyright © 2021 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Il risultato

Giorni grigi tutti uguali,
tutti in fila all’infinito,
con la notte poco dopo
così nera che fa male.

Vecchie storie originali
che mi sento raccontare,
mentre scaldano sul fuoco
le parole da inventare.

C’è una voce che mi chiama
dentro al sogno più segreto,
la mia rabbia si trasforma
per cambiare il risultato.

Tra le mani poche cose,
quelle giuste, quelle vere,
sotto i piedi un metro d’aria
per sognare e per sperare.

Faccio posto a quella rabbia
che mi scorre nelle vene,
ho vissuto in una storia
che finiva sempre male.

C’è una voce che mi chiama
dentro al sogno più segreto,
la mia rabbia si trasforma
per cambiare il risultato.

Copyright © 2021 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

La spiaggia, la luna, il mare.

Si ritirano le onde
tra gli scogli sotto il faro,
per tornare sulle sponde
e disperdersi nel cielo.

Della luna si diffonde
dietro a quel mantello scuro,
la sua luce più brillante
sopra l’acqua come un velo.

E mi perdo con lo sguardo nella notte,
forse cerco quello che non trovo più.
Mentre getto tra le onde le sconfitte,
camminando nella sabbia verso il blu.

L’universo mi circonda
quasi fosse il mio padrone
e mi veste di brillanti
sempre senza far rumore.

Calda e lucida la spiaggia
che si perde dentro il mare
sopra il suo tappeto grigio
mi distendo per sognare.

E mi perdo con lo sguardo nella notte,
forse cerco quello che non trovo più.
Mentre getto tra le onde le sconfitte,
camminando nella sabbia verso il blu.

Copyright © 2021 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Lacrime amare

Sono lacrime amare
la pioggia che cade
che allagano gli occhi
e bagnano il viso.

E cerco sollievo
dai giorni passati
sognando un futuro
ancora indeciso.

Buie stanze nella mente
solo freddo e niente più,
nulla sembra più importante
se lo vedi da quaggiù.

Nel riflesso degli specchi
forme false senza età
si confondono nel tempo
nascondendo la realtà.

Lacrime amare
si asciugano al sole,
le lascio cadere
non fanno rumore.

E cerco sollievo
da questo vagare,
afferro il futuro
per farlo cambiare.

Buie stanze nella mente
solo freddo e niente più,
nulla sembra più importante
se lo vedi da quaggiù.

Nel riflesso degli specchi
forme false senza età
si confondono nel tempo
nascondendo la realtà.

Copyright © 2021 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Non ho provato niente

Ho steso la mia mano
tra le frasi della gente,
non ho sentito niente,
non ho provato niente.

Ho steso le mie braccia
tra gli sguardi della gente,
non ho sentito niente,
non ho provato niente.

Vorrei coprire tutto di colori,
colori come le tue labbra calde,
calde come questo sole grande,
grande da coprire tutto il freddo.

Ho steso la mia voce
tra le scuse della gente,
non ho sento niente,
non ho provo niente.

Ho steso le parole
tra le colpe della gente,
non ho sentito niente,
non ho provato niente.

Vorrei coprire tutto di colori,
colori come le tue labbra calde,
calde come questo sole grande,
grande da coprire tutto il freddo.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Vivere davvero

Aggrappati a quei sogni
che non vivono al buio,
rimaniamo sospesi
tra le righe di un foglio.

La bufera è passata,
ma il sereno non viene,
una voglia distratta
ci attraversa le vene.

Troveremo la forza,
toglieremo quel velo,
alzeremo la testa
e vivremo davvero.

Caro vecchio ricordo,
non ti lascio cadere
se mi trovi un motivo
per alzarmi e lottare.

Appoggiati alla vita
che la vita concede,
quel che c’è tra le mani
non ancora si vede.

Troveremo la forza,
toglieremo quel velo,
alzeremo la testa
e vivremo davvero.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Guarda

Guarda,
le stesse guerre violente del nostro passato,
perché non è ancora abbastanza il sangue versato.
Giovani vite lanciate in battaglia a morire,
sguardi impauriti di gente che vuole fuggire.

Guarda,
strade bagnate dal sangue di vite innocenti,
teatri di lotte infinite e di scontri violenti.
Uomini e donne impegnati nel farsi del male,
la rabbia che acceca la mente non fa ragionare.

Guarda,
lo sguardo dei nostri fratelli che stanno soffrendo,
vivono la stessa vita che stiamo vivendo,
Hanno una lingua diverso che non comprendiamo,
ma sognano lo stesso mondo che tutti vogliamo.

Guarda,
sembra che ormai tutto questo sia quasi normale,
che tutto questo delirio si possa accettare.
Sbadigli pensando che in fondo a te non va male,
allunghi la mano annoiato e cambi canale.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Così fanno gli eroi

Hai nascosto il tuo dolore
tra le pagine sfocate della vita.
Lo hai confuso e mascherato
tra le foto scolorite dei ricordi.

Così fanno gli eroi che se ne vanno,
nessuno saprà mai come finì.

Hai coperto di silenzi il tuo dolore
dentro gli anni che passavano veloci.
Hai tentato di correger la fortuna
che con te non è mai stata tanto amica.

Così fanno gli eroi che se ne vanno,
nessuno saprà mai come finì.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Solo un mucchio di ricordi

Raccolgo i giorni
come fossero foglie secche,
li stringo tra le mie mani,
non sono che ricordi.

Cammino piano,
sento il vento che muove i rami.
Chiudo gli occhi e l’ascolto,
non sento che ricordi.

Cosa rimane
di queste nuvole vuote,
di queste strade sporche,
dove non piove più.

Cosa rimane
di questi giorni passati,
di questi sogni confusi,
dove non vivi più.

Solo un mucchio di ricordi.
solo un mucchio di ricordi.

Cerco la strada
dove l’erba che copre i passi.
Mi volto e mi perdo
dentro tutti quei ricordi.

Con un sorriso
e la faccia contro il vento
riprendo il mio viaggio
fatto solo di ricordi.

Cosa rimane
di queste nuvole vuote,
di queste strade sporche,
dove non piove più.

Cosa rimane
di questi giorni passati,
di questi sogni confusi,
dove non vivi più.

Solo un mucchio di ricordi.
solo un mucchio di ricordi.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Bagliori nella mente

Luoghi desolati, strade senza passi,
giochi di bambini senza volti ne sorrisi.
Vuoti da riempire dentro stanze mai vissute,
fatte di sapori che si perdono nel tempo.

Sarà per questa corsa, la frenesia di vita,
sarà perché domani arriva sempre troppo presto.
Ma quando tutto tace, quando tutto resta muto,
ritorna prepotente quella strana sensazione.

Bagliori della mente come vuoti da riempire,
che fanno male agli occhi che non sono abituati.
Che strana sensazione cominciare a ragionare,
che strana sensazione la paura di capire.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Indifferenza

Ho accarezzato un idea
come si accarezzano le foglie,
l’ho lasciata piangere
per osservare le sue lacrime.

Ho attraversato una città
senza vederne la bellezza,
ho scosso la testa piano,
non ho un motivo per tornare.

Indifferenti si sorvola
sia la notte che il giorno,
lasciando dietro di noi
ciò che non vogliamo sapere.

E tutto si consuma lentamente
sotto i nostri occhi distratti,
tutto si riveste di brillanti
di colori e luci scintillanti.

Possiamo sentirne il rumore,
assaporarne il sapore che rimane,
amaro un tempo e oggi insipido
e pieno di fastidiose sensazioni.

Indifferenti si sorvola
sia la notte che il giorno,
lasciando dietro di noi
ciò che non vogliamo sapere.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

Dolcemente

Camminando tra le spine
con le mani nelle tasche,
respiravo la mia vita
circondata dalla nebbia.

Scivolando nei miei sensi
hai riempito la mia vita,
come un delicato vento
che ha sfiorato la mia mente.

Dolcemente mi accarezza
quel leggero soffio caldo,
che si perde nei pensieri
lento e teso come il tempo.

Sei nei giorni mai uguali
che non sanno mai di noia,
ma sei sempre una sorpresa
mentre tutto si colora.

Sei una goccia di rugiada
tra le labbra della notte,
sei l’eternità che passa
e che sembrerà un istante.

Brilleranno ancor più forte
quelle stelle nella notte,
per dar luce ai nostri sogni
e colore al nostro amore.

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.