Cos’è cambiato?

La bicicletta nuova,
un’emozione strana,
non so se ho detto grazie
oppure no.

La terra nelle scarpe,
estate tutto l’anno,
il campo di pallone
e la TV.

Una pineta intera,
gli amici per giocare,
il compito di scuola
che cos’è?

Vorrei assaporare
la stessa leggerezza
dei giorni da bambino,
ma non c’è.

Quei posti sono vivi,
Ancora dentro gli occhi,
li tocco con le mani
un po’ più grandi.

Cos’è cambiato dentro me?
Cos’è cambiato intorno a me?

Esploravamo il mondo
imitando i nostri eroi
e si vinceva sempre,
oppure no.

Le mille figurine,
le corse nel cortile,
giocando a nascondino
anche in tre.

I calzoncini corti,
ginocchia insanguinate,
non ci fermava niente,
altroché.

Vorrei assaporare
un po di quella voglia,
non l’ho dimenticata
Ma dov’è?

Quei posti ancora vivi,
ancora dentro gli occhi,
li tocco con le mani
un po’ più grandi.

Cos’è cambiato dentro me?
Cos’è cambiato intorno a me?

Copyright © 2020 Samuele Villini.
Tutti i diritti riservati.

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